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Progetto di sensibilizzazione e di recupero dei siti montani in stato di abbandono
rivolto alle scolaresche lissonesi.
Le classi terze, quarte e quinte hanno partecipato ad un progetto organizzato dal C.A.I., sezione di Lissone, teso alla sensibilizzazione delle giovani generazioni verso la montagna. La tematica affrontata, mediante una mostra fotografica ed una coinvolgente conferenza, è stata quella dell’abbandono delle terre alte.

Ieri mattina ci siamo recati alla sede del CAI (Club Alpino Italiano) di Lissone per l’inaugurazione della mostra fotografica di Pino Veclani sulla montagna. Abbiamo potuto ammirare immagini di paesaggi e di uomini e donne al lavoro. Nel pomeriggio a Palazzo Terragni il vicepresidente del Soccorso Alpino,Valerio Zani, ci ha parlato del problema dell’ abbandono delle terre alte, cioè degli abitati situati sulle montagne. Il clima rigido, la scarsità di vie di comunicazione, il terreno in forte pendenza, la scomodità delle case e la fatica del lavoro sono le cause dell’ abbandono da parte dei giovani. Vi rimangono pochi anziani che si dedicano ad antichi mestieri che vanno scomparendo, quali l’agricoltura, l’allevamento di ovini, bovini e suini, la lavorazione del latte e l’uso del telaio a mano. Se l’uomo abbandona la montagna, di conseguenza vengono a mancare la manutenzione dei sentieri e del letto dei fiumi, oltre che degli edifici. Sarà così più facile che si verifichino inondazioni,frane, valanghe, distruzione delle testimonianze del passato. Avvicinandoci alla montagna mediante passeggiate ed escursioni, possiamo godere delle sue bellezze: fauna, flora, paesaggi affascinanti, acque incontaminate, testimonianze antiche. Naturalmente la montagna va affrontata in sicurezza, conoscendo le difficoltà dell’ itinerario,le condizioni meteorologiche, con adatte attrezzature e radio ricetrasmittente o telefoni cellulari. In caso di emergenza (incidenti, smarrimenti,ecc.) è possibile chiedere l’intervento del S.A. che soccorre le persone in alta quota, nei crepacci, nelle grotte, lungo pareti rocciose verticali, sotto le valanghe o sulle funivie, con elicotteri e l’aiuto dei cani.

LAVORO COLLETTIVO ESEGUITO DALLE CLASSI TERZE.
TerreAlte
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Vengono presentati agli alunni luoghi di montagna in cui è attualmente difficile la presenza dell’uomo moderno, luoghi quasi completamente disabitati. E’ importante però la riscoperta di questi luoghi di montagna, una riscoperta fatta di attenzione e rispetto per la natura che circonda l’uomo. Per sensibilizzare gli alunni vengono presentate foto, racconti e infine delle immagini su come vivere la montagna in completa sicurezza, senza correre inutili rischi, che provocano spesso incidenti.
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Come vivere la montagna in sicurezza: -
  • Preparare un itinerario
  • Tenere conto del livello tecnico e dello stato di allenamento personale
  • Saper usare l’attrezzatura e portare un kit di soccorso
  • Consultare il bollettino meteo
  • Avere un telefono o una radio ricetrasmittente
  • Far tappa nei rifugi
  • Non abbandonare i sentieri segnalati
  • Dare l’allarme con il 118 se necessario
  • Rientrare se ci sono condizioni meteo difficili
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